Dal nostro legame storico con Nizza Monferrato nasce il primo Nizza DOCG Scarpa, in un momento importante per tutta la denominazione.
“«Nizza per noi è casa, quindi questo vino era un passaggio quasi naturale. La Barbera fa parte della nostra storia da sempre e oggi, in un momento così importante per la denominazione, ci sembrava giusto raccontarla anche attraverso il Nizza. Volevamo farlo partendo da un vigneto preciso e da un'idea molto semplice: lasciare che fosse il territorio a dare forma al vino.»
- Davide Champion
Per noi, parlare di Nizza significa parlare di casa. È qui, a Nizza Monferrato, che la storia di Scarpa ha avuto inizio nel 1900 ed è qui che, oltre un secolo dopo, prende forma un nuovo capitolo dedicato alla Barbera: Nizza DOCG Scarpa 2023, prima annata di una nuova etichetta che entra a far parte della nostra collezione.
Un debutto che nasce in un territorio che conosciamo da sempre e incontra una denominazione relativamente giovane, costruita intorno a un principio preciso: 100% Barbera, coltivata sulle colline di 18 comuni del Monferrato astigiano.
Nizza DOCG: una denominazione costruita sulla Barbera
Il rapporto tra Nizza Monferrato e la Barbera attraversa secoli di storia. Un documento del 1609, ritrovato dallo storico e produttore Arturo Bersano, testimonia come il vino Barbera di queste colline fosse già oggetto di particolare attenzione nel Contado di Nizza della Paglia.
La storia moderna della denominazione comincia negli anni Novanta, quando alcuni produttori iniziano a confrontarsi alla Bottega del Vino di Nizza Monferrato con l'obiettivo di definire un'identità precisa per il vino del territorio. Nel 2000 nasce la sottozona Nizza all'interno della Barbera d'Asti Superiore; nel 2008 arriva il riconoscimento come Barbera d'Asti Superiore “Nizza” DOCG, fino alla vendemmia 2014, quando Nizza diventa una DOCG autonoma. Le prime bottiglie con la nuova denominazione arrivano sul mercato nel 2016.
Una storia recente, sostenuta da una scelta netta: il Nizza DOCG nasce esclusivamente da Barbera e da vigneti collinari situati nei 18 comuni previsti dal disciplinare. Le rese massime sono fissate a 7 tonnellate per ettaro e l'affinamento minimo è di 18 mesi, almeno sei dei quali in legno.
Oggi questo percorso entra in una nuova fase. Nel 2026 l'Associazione Produttori del Nizza, nata nel 2002 per sostenere e valorizzare la denominazione, è diventata Consorzio del Nizza DOCG, segnando un passaggio importante per la tutela e la promozione di un territorio che continua a crescere.
Ci sembra il momento giusto per aggiungere anche la nostra voce a questa storia, con una nuova Barbera nata proprio qui, nella città che da oltre un secolo chiamiamo casa.
Le colline del Nizza
Dietro l'identità comune della denominazione si trova un territorio dalla geologia articolata. Le colline del Nizza si sviluppano generalmente tra i 150 e i 350 metri di altitudine e hanno origine da antiche sedimentazioni marine, formatesi quando l'attuale Monferrato era ancora sommerso dalle acque.
Il loro progressivo sollevamento ha lasciato una trama di sabbie, limo, argille e componenti calcaree che cambia anche nel giro di pochi chilometri. La Barbera incontra così condizioni differenti, capaci di incidere sulla maturazione delle uve e sull'espressione dei vini.
Il nostro primo Nizza DOCG nasce a San Michele, nel comune di Nizza Monferrato, da 3,3 ettari di Barbera a circa 350 metri di altitudine, dove le Marne di Sant'Agata incontrano una significativa presenza di sabbie.
Il 2023 è stato un millesimo complesso e siccitoso. Dopo un'estate particolarmente calda, le piogge di metà agosto hanno accompagnato la fase finale della maturazione e a San Michele abbiamo vendemmiato l'8 settembre, leggermente in anticipo rispetto al resto della nostra Barbera, portando in cantina uve sane e di buona qualità, con rese contenute.
La vinificazione prevede 15 giorni di macerazione sulle bucce e un affinamento di 12 mesi in botte grande di rovere francese di Allier, seguito dal riposo in bottiglia. Nel bicchiere emergono mora, prugna e piccoli frutti, sostenuti da una freschezza marcata. Dell'annata inaugurale abbiamo prodotto 6.600 bottiglie.
Con il Nizza DOCG 2023 aggiungiamo una nuova interpretazione al nostro lavoro sulla Barbera, attraverso la denominazione che porta il nome della nostra città. Una nuova etichetta, profondamente di casa.




